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Commissioni II ciclo: insoddisfacente la nota MIUR del 6 aprile 2018

Il 30 marzo u.s. l’Amministrazione aveva incontrato le organizzazioni sindacali mostrandosi disponibile a rivedere la propria decisione di escludere i dirigenti scolastici del I ciclo dalla nomina a presidente di commissione per gli esami conclusivi del II ciclo.

Avevamo evidenziato che tale divieto contrastava - e contrasta - con la legge 1/2007 (art. 4, c. 3, lett. b) e con il D.M. 6/2007 (art. 5), paradossalmente richiamato dalla stessa nota MIUR n. 4537 del 16/03/2018 come fonte di diritto da rispettare per i criteri di nomina e per gli ordini di precedenza.
Ieri 6 aprile, con la nuova nota n. 6078, l’Amministrazione ha finalmente consentito anche ai dirigenti scolastici del I ciclo di candidarsi alla presidenza delle commissioni del II ciclo.
In questa nota, constatiamo con grande disappunto che sono stati creati cavilli e paletti ad hoc per impedire, di fatto, la nomina dei dirigenti del I ciclo e che l’aperura dell’Amministrazione si è limitata alla sola facoltà di far presentare istanza, ma senza effetti concreti!
Osserviamo infatti che:
• L’istanza viene valutata secondo l’ordine previsto dalla nota del 16/03/2018. È evidente che, in tale ordine, i dirigenti della scuola secondaria di I grado non compaiono. Il citato D.M. 6/2007 prevede il corretto ordine.
• Il docente collaboratore, per poter sostituire il dirigente che chiedesse di svolgere le funzioni di presidente nel II ciclo, dovrebbe possedere tre requisiti: a) essere docente di scuola secondaria di I grado; b) non essere docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado perché già componente di diritto della commissione d’esame; c) aver già svolto la funzione di presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del I ciclo. Quest’ultima richiesta è priva di qualsivoglia giustificazione, considerato che l’anno di esperienza non è richiesto nemmeno al II ciclo, caratterizzato da una maggiore complessità della funzione di presidente di commissione. Ma, cosa ancor più grave, è in contrasto con la disposizione legislativa di rango primario di cui all’articolo 8, comma 2, del d.lgs. 62/2017 secondo cui compete esclusivamente al dirigente scolastico la scelta del docente al quale delegare la funzione di presidente! L’ANP, durante l’incontro del 30 marzo, aveva espresso con forza il proprio disappunto per questa condizione che non trova riscontro nella nostra legislazione e ha sottolineato che “l’aver già svolto la funzione di Presidente di commissione per l'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo” può essere semmai considerato requisito aggiuntivo e non condizione necessaria per svolgere il ruolo di presidente di commissione. E se i motivi dell’assenza del dirigente fossero imputabili a malattia, piuttosto che allo svolgimento degli esami nel II ciclo, si potrebbe prescindere dal possesso di questo innovativo requisito nell’individuazione del docente sostituto? O si dovrebbero interrompere gli esami in attesa della guarigione del dirigente?
• Infine, leggiamo che “possono presentare istanza di partecipazione i dirigenti scolastici che dichiarino di poter concludere tutte le operazioni relative allo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo nella scuola di titolarità e/o di reggenza prima dell’avvio delle procedure relative all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo”. Questa parte si commenta da sé: se il dirigente omettesse tale dichiarazione, impedirebbe al Direttore dell’USR di nominarlo.
Il diritto dei dirigenti del I ciclo non può limitarsi alla possibilità di presentare istanza: hanno altro da fare che compilare domande inutili!
I dirigenti chiedono il riconoscimento del diritto reale di poter svolgere la funzione richiesta, secondo quanto prevede la normativa vigente!
ANP valuterà tutte le azioni possibili per il ripristino della perequazione della dignità professionale!

In allegato la nota MIUR CONTESTATA in quanto lesiva della dignità  dei colleghi che operano negli Istituti secondari di primo grado  e palesamente illegittima nella sostanza


Allegati:
Scarica questo file (nota miur 06 aprile(1).pdf)nota miur 06 aprile(1).pdf[Nota MIUR aprile partecipazione DS secondarie primo grado esami di stato ]160 Kb

Commissioni II ciclo: del tutto insoddisfacente la nota MIUR del 6 aprile 2018

Il 30 marzo u.s. l’Amministrazione aveva incontrato le organizzazioni sindacali mostrandosi disponibile a rivedere la propria decisione di escludere i dirigenti scolastici del I ciclo dalla nomina a presidente di commissione per gli esami conclusivi del II ciclo.

Avevamo evidenziato che tale divieto contrastava - e contrasta - con la legge 1/2007 (art. 4, c. 3, lett. b) e con il D.M. 6/2007 (art. 5), paradossalmente richiamato dalla stessa nota MIUR n. 4537 del 16/03/2018 come fonte di diritto da rispettare per i criteri di nomina e per gli ordini di precedenza.
Ieri 6 aprile, con la nuova nota n. 6078, l’Amministrazione ha finalmente consentito anche ai dirigenti scolastici del I ciclo di candidarsi alla presidenza delle commissioni del II ciclo.
In questa nota, constatiamo con grande disappunto che sono stati creati cavilli e paletti ad hoc per impedire, di fatto, la nomina dei dirigenti del I ciclo e che l’aperura dell’Amministrazione si è limitata alla sola facoltà di far presentare istanza, ma senza effetti concreti!
Osserviamo infatti che:
• L’istanza viene valutata secondo l’ordine previsto dalla nota del 16/03/2018. È evidente che, in tale ordine, i dirigenti della scuola secondaria di I grado non compaiono. Il citato D.M. 6/2007 prevede il corretto ordine.
• Il docente collaboratore, per poter sostituire il dirigente che chiedesse di svolgere le funzioni di presidente nel II ciclo, dovrebbe possedere tre requisiti: a) essere docente di scuola secondaria di I grado; b) non essere docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado perché già componente di diritto della commissione d’esame; c) aver già svolto la funzione di presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del I ciclo. Quest’ultima richiesta è priva di qualsivoglia giustificazione, considerato che l’anno di esperienza non è richiesto nemmeno al II ciclo, caratterizzato da una maggiore complessità della funzione di presidente di commissione. Ma, cosa ancor più grave, è in contrasto con la disposizione legislativa di rango primario di cui all’articolo 8, comma 2, del d.lgs. 62/2017 secondo cui compete esclusivamente al dirigente scolastico la scelta del docente al quale delegare la funzione di presidente! L’ANP, durante l’incontro del 30 marzo, aveva espresso con forza il proprio disappunto per questa condizione che non trova riscontro nella nostra legislazione e ha sottolineato che “l’aver già svolto la funzione di Presidente di commissione per l'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo” può essere semmai considerato requisito aggiuntivo e non condizione necessaria per svolgere il ruolo di presidente di commissione. E se i motivi dell’assenza del dirigente fossero imputabili a malattia, piuttosto che allo svolgimento degli esami nel II ciclo, si potrebbe prescindere dal possesso di questo innovativo requisito nell’individuazione del docente sostituto? O si dovrebbero interrompere gli esami in attesa della guarigione del dirigente?
• Infine, leggiamo che “possono presentare istanza di partecipazione i dirigenti scolastici che dichiarino di poter concludere tutte le operazioni relative allo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo nella scuola di titolarità e/o di reggenza prima dell’avvio delle procedure relative all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo”. Questa parte si commenta da sé: se il dirigente omettesse tale dichiarazione, impedirebbe al Direttore dell’USR di nominarlo.
Il diritto dei dirigenti del I ciclo non può limitarsi alla possibilità di presentare istanza: hanno altro da fare che compilare domande inutili!
I dirigenti chiedono il riconoscimento del diritto reale di poter svolgere la funzione richiesta, secondo quanto prevede la normativa vigente!
ANP valuterà tutte le azioni possibili per il ripristino della perequazione della dignità professionale!

NO alla escluzione dei DS in funzione di PRESIDENTE Esami Stato

questa la posizione dell'ANP

SI ai DS PRESIDENTI

I DS e gli adempimento per obblighi vaccinali

In allegato il comunicato per fare il punto della situazione ed indicare la linea da seguire a tutti i soci ANP.

Allegati:
Scarica questo file (comunicato ai soci obblighi vaccinali.pdf)comunicato ai soci obblighi vaccinali.pdf[cosa debbono fare i DS]102 Kb

Documento Congressuale di ANP Sicilia

La ANP Sicilia si prepara al congresso nazionale stilando un documento congressuale che rappresenta la sintesi delle proposte elaborate sia nel seminario residenziale di Acicastello che durante la riunione svoltasi a Palermo il 27 Novembre.

In entrambi i casi i delegati, i componenti dello staff del presidente regionale, i componenti del collegio dei revisori, i componenti del Consiglio regionale e la rappresentanza delle Alte professionalità hanno discusso ed approfondito i temi congressuali con l'obiettivo di fornire ai congressisti, che saranno presenti a Roma nei giorni 14 - 17 dicembre prossimo, suggerimenti, spunti e proposte per un dibattito che possa condurre al rinnovamento ed adeguamento della Associazione ai nuovi ed importanti impegni che dovranno essere affrontati negli anni a venire.

A tutti i soci si chiede di intervenire nel dibattito che ANP Sicilia ha sviluppato per proporre ulteriori elementi e spunti ad un Documento (allegato) che pertanto è in divenire.

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