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Richiesta di radicale revisione delle modalità di gestione del PON

Il Presidente dell’ANP ha scritto oggi al Capo di Gabinetto del MIUR per denunciare l’inaccettabile situazione in cui vengono a trovarsi i dirigenti delle scuole affidatarie dei PON e per chiedere un autorevole intervento di “disboscamento” della giungla di inutili e gravosi adempimenti amministrativi che li hanno ormai resi ingestibili.

Le scuole, infatti, sono costrette ad un gravoso superlavoro per ottenere quei fondi ma, quando ci riescono, sono spesso costrette a pentirsene: il gioco, come si dice, non vale la candela!

Oltre alla ingente mole di adempimenti insensati, le piattaforme telematiche con cui i PON devono essere gestiti sono spesso malfunzionanti.

Per completare il quadro, i compensi offerti ai dirigenti e al personale tutto sono esigui e non commisurati al maggior impegno richiesto.

L’ANP non intende tollerare oltre questo stato di cose e terrà informati i colleghi sulle ulteriori iniziative da assumere al riguardo: se la situazione non dovesse migliorare significativamente, la partecipazione dei dirigenti delle scuole ai PON sarà messa in discussione già a partire dal prossimo anno scolastico.

Tutte le scuole, ed in particolar modo tutti i DS, al fine di gestire correttamente i vari progetti autorizzati dovrebbero passare l'intera giornata ad inserire e validare dati.

Non basta quanto già fanno al fine di garantire la regolarità della gextione didattica, amministrativa e contabile?

Ribadendo che non si vuole non adempiere agli aspetti normativi e formali previsti, forse è un invito a non proporre più progetti ed iniziative finanziate dal FSE!

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