Titoli concorso DS: Comunicato ANP

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Cara socia, caro socio,

nel comunicarti che il giorno 23 luglio alle ore 12.00 l’ANP sarà ricevuta dal MIUR per un incontro di informativa sulle fasi finali del concorso DS – su cui ti informerò tempestivamente – ritengo necessario sviluppare alcune considerazioni circa la nota ministeriale n. prot. 32565 del 17 luglio.

Anche se dissento dall’interpretazione fornita dal MIUR circa le attività rientranti nell’articolo 25, comma 5 del d.lgs. 165/2001, non intendo entrare nel merito della stessa per non alimentare in alcun modo polemiche che, specie in questo momento, sarebbero deleterie. Ora più che mai servono serenità e pacatezza di giudizio.

 

Occorre però distinguere con chiarezza tra dichiarazione dei titoli e valutazione degli stessi.

 

La dichiarazione dei titoli è operata dal candidato con piena responsabilità sulla veridicità delle proprie affermazioni. Commette reato chi rende una dichiarazione falsa e mendace (data di conseguimento di un titolo, denominazione di un master, incarico ricevuto ecc.).

 

Non commette alcun reato, però, chi dichiara il possesso di un titolo (se posseduto davvero) che il MIUR non reputa degno di apprezzamento.

 

La valutazione dei titoli, infatti, è operata dal MIUR con piena responsabilità sui punteggi assegnati. Con la nota del 17 luglio, il Ministero ha soltanto fornito la sua interpretazione di quanto riportato nella tabella A allegata al D.M. 3 agosto 2017, n. 138 (Regolamento concorso dirigenti scolastici). In altre parole, ha reso trasparente il suo canone valutativo.

Alla luce di tali ragionamenti, non appare immediatamente comprensibile per quale ragione si invitino i candidati a rettificare le proprie (vere) dichiarazioni, segnatamente quelle relative all’espletamento della funzione di coordinatore di classe, fermo restando che l’Amministrazione può e deve agire in base alle proprie convinzioni, valutando i titoli di servizio nel modo che ritiene più corretto e assumendosene la responsabilità.

Per l’ANP è in ogni caso imprescindibile che qualsiasi criterio valutativo sia applicato con equità e che siano effettuati i doverosi controlli.

Antonello Giannelli